Siamo uscite dall'albergo relativamente presto al mattino, alle 9 eravamo già belle operative e abbiamo incominciato il nostro tour da una delle attrazioni più famose della città: Brandeburg Tor, o meglio conosciuta come porta di Brandeburgo. Ovviamente prima di cominciare la nostra immensa camminata ci siamo fermate da Donkin Donuts per una colazione veloce.
Da qui abbiamo iniziato poi uno dei tanti Free walking tour che potete trovare in tutte le maggiori città d'Europa, ovvero un tour guidato a piedi, in lingua inglese, al cui termine non vi verrà chiesta una tariffa ma sarete voi a decidere quanto pagare la guida in base al tasso di gradimento del tour.
Il nostro tour si è svolto così:
Dopo aver superato la porta di Brandeburgo ci siamo fermati ad osservare il Reichstag, il parlamento tedesco, e tutte le ambasciate che lo circondano; ma di questo monumento vi parlerò meglio il quarto giorno del diario di viaggio.
Subito dopo ci siamo spostati in una piazzetta dove la guida ci ha mostrato il punto in cui si trovava il bunker di Hitler, purtroppo non siamo riuscite a fare anche la visita sotterranea della città per osservarlo da vicino, ma lo consiglio a chi ha in programma un viaggio a Berlino.
Oltrepassato il bunker si arriva al monumento delle vittime dell'olocausto che devo ammettere è molto suggestivo e trasmette una certa quantità di angoscia, al di sotto del monumento c'è il museo connesso, che è totalmente gratuito, e di cui, anche stavolta, vi parlerò in un secondo momento. Il museo è chiuso il lunedì e dispone dell'audioguida in Italiano.
Si arriva poi al confine tra Berlino est e Berlino ovest, e qui potete vedere il primo pezzo di muro. Mi aspettavo, sinceramente, un colosso invece non è altro che una costruzione di circa 2 metri di altezza e qualche cm di larghezza.
In molti punti di Berlino guardando a terra noterete spesso una linea che si distingue dal normale manto stradale, non è altro che la linea ricordo di dove passava il muro.
Qui abbiamo fatto una piccola sosta in un bar tradizionale, giusto per rigenerarsi un attimo e smaltire un po' di freddo.
Sì, le temperature erano decisamente basse per i miei gusti, e nonostante fossi tutta imbacuccata ho davvero patito il freddo per tutto il viaggio.
Proseguendo nel nostro tour siamo poi giunti davanti a un altro dei "monumenti", se così possiamo definirlo, che ricorda gli orrori della guerra fredda: Checkpoint Charlie, una delle vedette di controllo presenti lungo il perimetro del muro che metteva in comunicazione gli Americani e i Sovietici.
Ovviamente si tratta di una ricostruzione, una piccola casetta, che rappresenta l'antico posto di guardia e due uomini vestiti da guardie americane con cui i turisti amano farsi le foto.
A completare il tutto troviamo due foto, voi in foto ne vedete solo una, di un soldato sovietico e di uno americano.
C'è anche un museo dedicato che però noi abbiamo deciso di non visitare.
Percorrendo poi una delle strade più famose della capitale si arriva a Gendarmen Platz, la piazza dei gendarmi dove fanno solitamente il mercato, e dove troverete due chiese gemelle, una costruita dai tedeschi e l'altra costruita dai francesi. Poco distante da qui si arriva all'opera che ricorda il rogo dei libri, avvenuto sempre sotto dittatura; si tratta di librerie bianche completamente vuote, a indicare l'assenza di libertà di stampa e di espressione.
Qua il tour si conclude, e noi decidiamo di proseguire prendendo il bus 101, che attraversa la città passando per alcune delle maggiori attrazioni.
Arriviamo così in una zona completamente diversa, meno storica, quella dello zoo e delle vie dello shopping. La prima cosa che salta all'occhio è una chiesa completamente distrutta dai bombardamenti, lasciata volutamente così per mantenerne il ricordo.
In FriedrichStrasse si trovano poi i più importanti negozi della città, il KaDeWe è il centro commerciale più grande d'Europa, con all'interno il meglio del lusso berlinese.
Troverete poi grandi catene come H&M, Forever 21, Zara ecc...
Si trova in questa zona anche il famoso Hard Rock Cafe, che devo essere sincera, mi aspettavo molto più originale.
Altra tappa che non poteva mancare è stato il Sony Center, un altro centro commerciale enorme, sede di Sony, famoso per le sue luci.
Fattasi una certa ora abbiamo ripreso il bus 101 e siamo tornate ad AlexanderPlatz dove stavolta è toccato al Burger King ospitarci per la cena.
Inutile dire che alle 9.30 eravamo già in camera stravolte....
Si conclude così il giorno 2, prometto che non vi farò attendere di nuovo millenni per il giorno tre!
Scaltropoly

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