venerdì 25 novembre 2016

Maschera 7th Heaven + Cleanance Hydra Avène

Buongiorno!
Ricominciamo alla grande con una super recensione, in questo periodo sono un po' fissata con le maschere viso quindi ogni volta che me ne capita una nuova sotto gli occhi non posso fare a meno di acquistarla e provarla.

Oggi voglio parlarvi della marca 7th Heaven, in particolare della Cucumber Peel Off e della mia crema giorno idratante, la Cleanance Hydra dell'Avène.



Cominciamo subito dalla maschera:
La 7th Heaven è una gamma di maschere viso del brand Montagne Jennesse, un'azienda inglese che produce maschere viso, piedi, e altri prodotti cosmetici per la cura del corpo, usando estratti di frutta e vegetali. Famose per il packaging che risalta subito all'occhio e attira all'acquisto, sono prive di parabeni, petrolati, tensioattivi e solfati aggressivi.
Le potete trovare nelle Coop e Ipercoop, da Oviesse, Coin e Upim, e mi dicono anche da Tigotà (dove non sono ancora riuscita a verificare). Il prezzo è di 1.99 euro l'una per 10ml che io riesco ad usare anche in 2/3 volte.

Ma passiamo subito alla maschera che ho provato io: la Cucumber Peel Off, adatta a tutti i tipi di pelle è una maschera peel off, di quelle che si staccano tipo seconda pelle; è a base di cetriolo e succo di cedro, per questo motivo se avete la pelle con imperfezioni, come la mia, appena la applicate sentirete bruciare. Dovete lasciarla in posa 15-20 minuti e poi rimuoverla, viene via facilmente lasciandovi la pelle pulita senza nessun residuo di maschera. La consistenza è quella di un gel, il colore verde trasparente, l'odore, a mio avviso troppo forte, ricorda quello dell'alcool.


L'inci è quasi completamente verde, come potete vedere anche sul retro della bustina.
L'effetto? Personalmente mi piacciono tantissimo, le trovo leggere ma molto efficaci.
Soprattutto per chi ha problemi di brufoletti e imperfezioni è utilissimo una volta alla settimana, non di più perchè rischiate di seccare troppo la pelle.
Vi consiglio prima di applicarla di lavare bene il viso per rimuovere smog e liberare i pori, e subito dopo averla rimossa applicare una crema idratante.
In conclusione direi che sono approvate al 100%, non vedo l'ora di provare anche le altre.






La crema dell'Avène invece è super idratante , e opacizzante, è adatta a chi ha la pelle da mista a grassa e ha la necessità di idratare la pelle. A me l'ha consigliata il dermatologo durante una cura in cui usavo creme molto aggressive per la pelle.
E' a base di acqua termale come tutti i prodotti Avène, con un Inci buonissimo. Io consiglio di applicarla 273 volte al giorno, soprattutto nel periodo invernale in cui il freddo secca di più la pelle.
Il tubetto è di 40 ml e costa circa 20 euro. Ne basta davvero poca per una perfetta idratazione.
Promossa anche questa a pieni voti.

domenica 2 ottobre 2016

Roar Roads @ Torino

Buongiorno e buona domenica amici!
Sì lo so, è scandaloso, non scrivo dal 14 Maggio.... che dire, ispirazione sparita, esami, vacanze e altre 1000 cose che mi hanno fatto abbandonare questo blog; ma sono tornata! 

Voglio ricominciare con la recensione di un pub scoperto in questi giorni nei meandri del centro di Torino: il ROAR ROADS.
Si tratta di un locale in stile inglese, subito dietro Piazza Castello, a due passi dalla Biblioteca Nazionale e da Palazzo Carignano. Salta subito all'occhio per il suo stile, è molto spazioso ed accogliente e d'estate ha anche i tavolini fuori. All'interno non si può non notare il soffitto dipinto con un lampadario fatto di pale di legno che ricordano un vecchio aeroplano.
Si può sia mangiare che bere, hanno un'ampia ed ottima scelta di birre, provenienti dai posti più svariati, piatti sfiziosi con un menù che cambia ogni giorno e ottimi cocktails.
Io ho avuto il piacere di assaggiare due diversi analcolici e sono rimasta soddisfattissima. Anche i dolci sono squisiti e tutti artigianali.
I prezzi, per essere un locale in pieno centro, sono buonissimi, ottimo rapporto qualità-prezzo. Il personale è gentilissimo e il servizio veloce.
Avendo molti posti si trova quasi sempre posto, anche se il sabato è consigliabile prenotare.
Lo consiglio a tutti, ma soprattutto a chi cerca un locale diverso, un po' più intellettuale; infatti non è raro trovare tra la clientela molti stranieri e artisti.
Voto: 9
Scaltropoly

sabato 14 maggio 2016

Turin's Details

Piazza CLN, installazione temporanea

Salone del libro 2016

Piazza Bengasi 

Piazza Castello, tram storico.

venerdì 29 aprile 2016

Berlino: giorno 3

Ed eccoci arrivati al terzo giorno del mio viaggio a Berlino, siamo a metà dell'opera.
Ma cominciamo subito!

GIORNO 3
Come i giorni precedenti, dopo un'abbondante colazione, alle 9 del mattino siamo uscite dall'hotel alla scoperta di un nuovo angolo di città.
Questa volta è toccato all'isola dei musei, una zona vicina ad Alexander Platz dove si trovano i cinque musei più importanti dello stato: il Pergamon, l'Alte  e il Neue Museum, l'Old national Museum e il Bode-Museum.
Noi ne abbiamo scelti due: il Pergamon, ovvero quello dei tesori antichi, e quello di storia nazionale tedesca.



Siamo partite dal Pergamon, io avevo fatto i biglietti dall'Italia, pagandoli 9 euro su internet, ma in realtà potevamo benissimo farli sul posto perchè non c'era tanta gente.
All'interno di questo museo troverete tesori orientali, la famosa porta di Pergamo, che secondo me è il pezzo forte, arte greca e romana e arte islamica.
Pensavo in realtà ci fossero più cose da vedere, invece mi ha lasciato addosso un alone di delusione questa visita.



Siamo poi passate al museo di storia tedesca, questo decisamente più coinvolgente del primo.

Qui trovate tutta la storia tedesca, dalla preistoria ai giorni nostri, spiegata nel dettaglio con foto, reperti storici e rappresentazioni.
Ne vale proprio la pena visitarlo.
In entrambi i musei si possono fare le foto e sono disponibili le audioguide in Italiano.
Terminate le visite ai due musei ci siamo fermate a mangiare i nostri modesti panini su una panchina davanti all'università, che è qualcosa di enorme, molto antica e maestosa.
Il pomeriggio abbiamo poi ripreso il tour con due altri musei che non eravamo riuscite a visitare i giorni prima: quello dell'olocausto e la topografia del terrore.
Il primo se vi ricordate è quello della strage degli Ebrei, che si trova sotto il connesso monumento.
E' davvero suggestivo come posto, e personalmente mi ha messo addosso parecchio angoscia perchè qui trovate le testimonianze di molti ebrei che hanno vissuto queste tragedie in prima persona.
La topografia del terrore invece si trova alle spalle del pezzo di muro che abbiamo visto durante il free walking tour e secondo me non è altro che una replica del museo dell'olocausto.
Entrambi sono gratuiti.

Questo è ciò che abbiamo fatto il terzo giorno, ritornando verso l'hotel ci siamo poi fermate a svaligiare Primark, dove abbiamo lasciato parte del nostro capitale, ahahahah
Non vi dico al momento di rifare le valigie per tornare in Italia.... una tragedia!
Ha tre piani enormi, e potete trovarci di tutto a prezzi davvero bassissimi.
Dall'abbigliamento al makeup, dalle scarpe alle cose per la casa.
Devo dire che Primark a parte, anche nei negozi cosmetici, tipo acqua e sapone, le cose costano decisamente meno che in Italia.
Comunque la terza giornata si conclude così.
Scaltropoly

mercoledì 27 aprile 2016

Berlino: giorno 2

Eccomi di nuovo a proseguire con il diario di viaggio di Berlino, siamo al giorno 2, che è stato forse quello più pieno, e in cui siamo riuscite a vedere più cose.
Siamo uscite dall'albergo relativamente presto al mattino, alle 9 eravamo già belle operative e abbiamo incominciato il nostro tour da una delle attrazioni più famose della città: Brandeburg Tor, o meglio conosciuta come porta di Brandeburgo. Ovviamente prima di cominciare la nostra immensa camminata ci siamo fermate da Donkin Donuts per una colazione veloce.

Da qui abbiamo iniziato poi uno dei tanti Free walking tour che potete trovare in tutte le maggiori città d'Europa, ovvero un tour guidato a piedi, in lingua inglese, al cui termine non vi verrà chiesta una tariffa ma sarete voi a decidere quanto pagare la guida in base al tasso di gradimento del tour.
Il nostro tour si è svolto così:
Dopo aver superato la porta di Brandeburgo ci siamo fermati ad osservare il Reichstag, il parlamento tedesco, e tutte le ambasciate che lo circondano; ma di questo monumento vi parlerò meglio il quarto giorno del diario di viaggio.
Subito dopo ci siamo spostati in una piazzetta dove la guida ci ha mostrato il punto in cui si trovava il bunker di Hitler, purtroppo non siamo riuscite a fare anche la visita sotterranea della città per osservarlo da vicino, ma lo consiglio a chi ha in programma un viaggio a Berlino.
Oltrepassato il bunker si arriva al monumento delle vittime dell'olocausto che devo ammettere è molto suggestivo e trasmette una certa quantità di angoscia, al di sotto del monumento c'è il museo connesso, che è totalmente gratuito, e di cui, anche stavolta, vi parlerò in un secondo momento. Il museo è chiuso il lunedì e dispone dell'audioguida in Italiano.
Si arriva poi al confine tra Berlino est e Berlino ovest, e qui potete vedere il primo pezzo di muro. Mi aspettavo, sinceramente, un colosso invece non è altro che una costruzione di circa 2 metri di altezza e qualche cm di larghezza.

In molti punti di Berlino guardando a terra noterete spesso una linea che si distingue dal normale manto stradale, non è altro che la linea ricordo di dove passava il muro.
Qui abbiamo fatto una piccola sosta in un bar tradizionale, giusto per rigenerarsi un attimo e smaltire un po' di freddo.
Sì, le temperature erano decisamente basse per i miei gusti, e nonostante fossi tutta imbacuccata ho davvero patito il freddo per tutto il viaggio.


Proseguendo nel nostro tour siamo poi giunti davanti a un altro dei "monumenti", se così possiamo definirlo, che ricorda gli orrori della guerra fredda: Checkpoint Charlie, una delle vedette di controllo presenti lungo il perimetro del muro che metteva in comunicazione gli Americani e i Sovietici.

Ovviamente si tratta di una ricostruzione, una piccola casetta, che rappresenta l'antico posto di guardia e due uomini vestiti da guardie americane con cui i turisti amano farsi le foto.
A completare il tutto troviamo due foto, voi in foto ne vedete solo una, di un soldato sovietico e di uno americano.
C'è anche un museo dedicato che però noi abbiamo deciso di non visitare.

Percorrendo poi una delle strade più famose della capitale si arriva a Gendarmen Platz, la piazza dei gendarmi dove fanno solitamente il mercato, e dove troverete due chiese gemelle, una costruita dai tedeschi e l'altra costruita dai francesi. Poco distante da qui si arriva all'opera che ricorda il rogo dei libri, avvenuto sempre sotto dittatura; si tratta di librerie bianche completamente vuote, a indicare l'assenza di libertà di stampa e di espressione.
Qua il tour si conclude, e noi decidiamo di proseguire prendendo il bus 101, che attraversa la città passando per alcune delle maggiori attrazioni.
Arriviamo così in una zona completamente diversa, meno storica, quella dello zoo e delle vie dello shopping. La prima cosa che salta all'occhio è una chiesa completamente distrutta dai bombardamenti, lasciata volutamente così per mantenerne il ricordo.

In FriedrichStrasse si trovano poi i più importanti negozi della città, il KaDeWe è il centro commerciale più grande d'Europa, con all'interno il meglio del lusso berlinese.
Troverete poi grandi catene come H&M, Forever 21, Zara ecc...
Si trova in questa zona anche il famoso Hard Rock Cafe, che devo essere sincera, mi aspettavo molto più originale.




Altra tappa che non poteva mancare è stato il Sony Center, un altro centro commerciale enorme, sede di Sony, famoso per le sue luci.
Fattasi una certa ora abbiamo ripreso il bus 101 e siamo tornate ad AlexanderPlatz dove stavolta è toccato al Burger King ospitarci per la cena.
Inutile dire che alle 9.30 eravamo già in camera stravolte....

Si conclude così il giorno 2, prometto che non vi farò attendere di nuovo millenni per il giorno tre!
Scaltropoly